IVF protocolli

03.07.2019
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Grazie agli ultimi ritrovati della medicina contemporanea di riproduzione assistita, ed in particolare, ai metodi di fecondazione in vitro, tante coppie che hanno sofferto di infertilità per molti anni , ottengono una possibilità di avere propri figli. VittoriaVita è una agenzia leader di maternità surrogata nell’Ucraina, che offre i metodi di trattamento all’ avanguardia, fra i quali ci sono alcuni protocolli di IVF.
Protocolli IVF sono iter diversi di assunzione dei farmaci ormonali, che vengono scelti per ogni paziente individualmente, prendendo in considerazione le particolarità , raccomandazioni mediche e altri fattori.
I protocolli di fecondazione in vitro sono diversi solo per iter medico fino al momento del prelievo degli ovuli, dopo la puntura le modalità sono uguali.

Ci sono alcuni protocolli di IVF e dipendono dal tipo e combinazione della fecondazione in vitro, tipo e dosaggio dei farmaci ormonali.

Tipi di protocollo IVF

Esistono alcuni tipi dei protocolli di IVF:

  1. FIVET su ciclo naturale non richiede l’assunzione dei farmaci ormonali. Con l’aiuto dell’ecografia medici controllano il processo di maturazione degli ovuli . Per non tralasciare ovulazione, l’ecografia potrebbe esser fatta anche 2 volte a giorno.
  2. Protocollo lungo prevede l’inizio di stimolazione prima del ciclo mestruale e consiste in qualche fase.
  3. Protocollo con l’uso dei farmaci con proprietà di antagonismo.
  4. Protocollo breve presume l’inizio di stimolazione nei primi giorni del ciclo.
  5. FIVET in ciclo spontaneo.
  6. Protocollo super breve (giapponese)- stimolazione delle ovaie viene svolta nei termini molto brevi. Lo scopo essenziale di questo protocollo è di evitare alcuna complicanza.
  7. Crioprotocollo è un protocollo di FIV, quando si usano gli embrioni, gli ovuli e lo sperma crioconservati.
  8. Protocollo lungo con una stimolazione leggera presume il processo di stimolazione diviso a fasi.
  9. Protocollo super lungo presume una stimolazione preparativa che viene effettuata alcuni mesi prima della procedura di FIV.

Stimolazione di superovulazione è una fase di primaria importanza di fecondazione in vitro, perché proprio in questo periodo un embriologo ottiene gli ovuli maturi per una eventuale fertilizzazione.

Vediamo in dettaglio i principali tipi dei protocolli di FIV, che vengono usati presso VittoriaVita.

Protocollo con l’uso dei farmaci con proprietà di antagonismo

Protocollo con l’uso dei farmaci con proprietà di antagonismo viene usato per le donne che hanno una reazione “pessima” dell’organismo alla stimolazione delle ovaie. Il presente tipo di FIV possiede tantissimi vantaggi:

  • l’indice di successo di FIVET cresce fino al  43-47%,
  • una bassa probabilità degli aborti spontanei e quelli mancati,
  • assenza degli effetti collaterali,
  • una possibilità di ottenere gli ovociti maturi ed embrioni di alta qualità, senza ricorrere alla stimolazione ormonale,
  • una quantità minimale delle iniezioni, grazie a questo il protocollo diventa meno durevole.

L’essenza del metodo consiste nell’introduzione nell’organismo della paziente degli ormoni che controllano la stimolazione di superovulazione, impediscono ad una uscita precoce dell’ovulo dalle ovaie, impediscono di sviluppo di una superovulazione. Il modo da assumere dei farmaci con proprietà di antagonismo viene stabilito per ogni paziente in un modo individuale.

FIVET su ciclo naturale

FIVET su ciclo naturale viene effettuata senza una stimolazione dell’ovulazione. È un metodo non invasivo, quando i farmaci quasi non si usano. Il metodo presente è adatto per le donne dall’età dai 18 ai 35 anni, con il ciclo regolare che prevede la maturazione dell’ovulo. Il programma è ottimo per le pazienti che hanno avuto una esperienza di fecondazione assistita fallita nel passato. Altre indicazioni:

  • alta probabilità di sviluppo della iper stimolazione delle ovaia,
  • occlusione meccanica al ovidotto,
  • contraindicazioni all’assunzione dei farmaci ormonali,
  • malattie che sono contraindicazioni all’uso dei metodi alternativi di fecondazione assistita.

I vantaggi di FIVET su ciclo naturale:

  • non viene svolta la stimolazione delle ovaie,
  • un livello basso dei rischi di una gravidanza multipla, perché nella maggioranza dei casi viene maturato solo un ovulo,
  • un prezzo agevole del programma,
  • assenza del rischio delle complicanze, connesse con l’uso dei farmaci ormonali.

Le condizioni necessarie  per FIVET su ciclo naturale :

  • il ciclo mestruale della durata di 28- 35 giorni,
  • ovulazione ( viene controllata con l’ ecografia),
  • una buona riserva ovarica,
  • una certificazione medica che la paziente non può concepire per via naturale.

Con l’ecografia un medico controlla la crescita e maturazione del follicolo. La puntura delle ovaie viene svolta con anestesia generale e viene controllata con ecografia. Nello stesso giorno il partner fa il prelievo dello sperma, che viene preparato per FIV.

L’ovulo viene fertilizzato in vitro. L’embrione cresciuto viene trasferito nell’utero. Dopo i 10 giorni dopo transfer si effettua l’analisi del sangue HCG per definire una gravidanza.

Protocollo breve

Un protocollo breve è quasi conforme al ciclo mestruale e dura da 4 settimane. La stimolazione delle ovaie inizia al 3-5 giorno del ciclo e dura da 10-12 giorni. Alla paziente vengono prescritti farmaci ormonali che stimolano le ovaie. Nel caso ideale devono essere coinvolte due ovaie.

Che differenza c’è tra un protocollo breve da quello lungo? Quello lungo ha 2 fasi: regolatoria e stimolante.  Nel protocollo breve si procede subito alla stimolazione dell’ovulazione.

I vantaggi del protocollo FIVET breve

Il protocollo breve di FIVET dura da 4-5 settimane. Vediamo i vantaggi:

  • Termini brevi della stimolazione delle ovaie. È una variante ottima per le coppie che hanno avuto tentativi di FIVET falliti,
  • non provoca lo sviluppo del sindrome di iper stimolazione delle ovaie,
  • una bassa probabilità di sviluppo degli effetti indesiderati,
  • i dosaggi dei farmaci ormonali sono più bassi rispetto agli altri protocolli FIV
  • un prezzo moderato della procedura.

Un difetto principale è che le probabilità del successo non sia alta, perché la quantità degli ovuli non è grande e la loro crescita è disomogenea. Un protocollo breve potrebbe essere prescritto ad una paziente con una buona riserva ovarica in qualsiasi età.

Indicazioni e contraindicazioni

Un protocollo brave viene prescritto nei seguenti casi:

  • assenza di malattie del sistema di riproduzione della paziente,
  • il ciclo mestruale regolare,
  • una buona riserva ovarica ( riserva degli ovuli),
  • tentativi di FIVET con altri protocolli, falliti

Ci sono alcuni casi quando non si può ricorrere a breve protocollo:

  • primo tentativo di FIVET
  • bassa riserva ovarica,
  • leiomiome dell’utero, endometriosi, diversi patologie dell’endometrio

Come viene svolta la preparazione?

Prima all’inizio di procedura la paziente viene sottomessa agli esami che prevedono le analisi seguenti:

  • analisi del sangue e dell’urina generiche,
  • una visita ginecologica generale,
  • gli strisci dalla cervice uterina, dall’uretra, tampone vaginale,
  • test per malattie sessualmente trasmessibili,
  • ecografia pelvica.

Nel caso di bisogno ad una paziente viene prescritto un consulto di un altro specialista. Se venisse rivelata una certa malattia che potrebbe impedire allo svolgimento di FIVET, la fecondazione in vitro viene effettuata dopo la guarigione oppure nel periodo di una remissione stabile.

Descrizione del protocollo breve

Vediamo un protocollo breve su ogni fase:

  • iniziando dal 2-3 giorno del ciclo e al momento di ovulazione, i farmaci ormonali vengono introdotti alla paziente,
  • la prossima fase – una stimolazione di super ovulazione e controllo del processo di maturazione dei follicoli con
  • l’ ecografia,
  • dopo che follicoli raggiungono una certa misura, alla paziente viene introdotto un ormone che stimola una frattura della membrana del follicolo e l’uscita tempestiva dell’ovulo,
  • dopo l’introduzione del farmaco, tra 36 ore viene effettuata la puntura delle ovaie, nello stesso tempo il marito della paziente fa prelievo dello sperma. Se i valori dello spermiogramma sono buoni, si può usare lo sperma congelato,
  • viene effettuata fecondazione in vitro,
  • gli embrioni vengono coltivati per un periodo di 3-5 giorni, dopo di che vengono trasferiti nell’utero oppure vengono crioconservati per una preparazione e un transfer eventuali
  • viene svolta una terapia di sostegno.

Dopo 10 giorni di transfer, viene effettuato un test di sangue per HCG per determinare una gravidanza.

Nel caso di verifica della gravidanza, una terapia di sostegno viene prescritta fino alla fine del primo trimestre.

Un protocollo lungo

Il processo di stimolazione delle ovaie inizia al giorno 19-22 del ciclo, e dura da 3-4 settimane. Una condizione di svolgimento di un protocollo lungo – una buona riserva ovarica, perché si aspetta un numero maggiore degli ovuli. Con l’aiuto dei farmaci ormonali, medici effettuano un arresto dell’increzione degli ormoni nell’organismo della paziente, e poi si crea un equilibrio ormonale artificiale e viene effettuata una stimolazione delle ovaie.

Un vantaggio principale di tale protocollo: una possibilità del controllo totale dello sviluppo dei follicoli. Con la stimolazione dell’ovulazione si ottiene una gran quantità degli ovuli di qualità alta che aumenta la possibilità di gravidanza.

Indicazioni

Tale protocollo è indicato per:

  • le donne entro i 30 anni,
  • iperandrogenismo,
  • l’eccesso di peso,
  • miome,
  • leiomiome uterino,
  • sindrome dell’ovaio policistico,
  • una endometriosi.

Il metodo è consigliato nel caso se gli ovuli, ottenuti col protocollo breve, sono stati di scarsa qualità.

Descrizione del protocollo lungo

Iter è seguente:

  1. Al giorno 19-21 del ciclo alla paziente viene introdotto un farmaco che arresta l’increzione di alcuni ormoni dell’organismo ( blocco dell’ipofisi dagli antagonisti). Questo permette di pianificare tutte le azioni prima alla FIVET.
  2. Stimolazione di superovulazione dura di solito circa 2 settimane. Una volta i follicoli arrivati ad una certa misura, alla paziente viene introdotto un ormone che stimola la maturazione degli ovociti.
  3. La prossima fase – puntura dei follicoli.
  4. Poi, segue la procedura di fertilizzazione in vitro.
  5. Gli embrioni vengono coltivati in un laboratorio.
  6. I migliori embrioni vengono trasferiti nell’utero.
  7. Medici prescrivono alla paziente i farmaci per sostegno di un equilibrio ormonale necessario.

Fra 10 giorni dopo transfer viene effettuata un’analisi del sangue di HCG per definire la gravidanza. Iter di assumere i farmaci ormonali è strettamente legato ai certi giorni e ore.

Le donne ci chiedono spesso: quanti tentativi di FIVET sono necessari per rimanere incinta.

Le probabilità del successo dipende da vari fattori, però il metodo presente rimane uno tra quelli più efficaci nel settore delle tecnologie di riproduzione medicalmente assistita.

I costi dei programmi di FIVET sono dai 5 000 ai 11 000 Euro.  Il prezzo potrebbe variarsi per le procedure aggiuntive necessarie. Garantiamo un approccio individuale per ogni paziente per raggiungere un risultato migliore.

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