Endometriosi

17.04.2020
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Oggi la medicina distingue tante malattie del sistema riproduttivo femminile, tra cui l’endometriosi. Diamo un’occhiata che tipo di malattia sia, le sue cause, i sintomi e il trattamento.

L’endometrio è la mucosa che riveste l’intera cavità interna dell’utero. La funzione principale di questo strato è creare le condizioni per l’impianto di un uovo fecondato nella parete uterina. Pertanto, ogni mese prima dell’ovulazione, cresce e se la fecondazione non vi era stato, durante le mestruazioni esce il suo strato funzionale.

L’endometriosi è una malattia ginecologica benigna, di solito cronica con frequenti ricadute. Si sviluppa a causa di disturbi dei processi immunitari ed ormonali nel corpo di una donna. Si manifesta con la crescita delle cellule endometriali oltre la sua posizione normale.

Può crescere nello spessore dell’utero, diffondersi alle tube di Falloppio, alle ovaie, alla vescica e ad altri organi che si trovano vicino all’utero.

L’endometriosi è classificata in:

  • Genitale – si diffonde all’interno degli organi genitali interni (utero, tube di Falloppio, ovaie e vagina).
  • Extragenitale: l’endometrio cresce sulla vescica, sull’intestino e su altri organi.

Anche divisa in gradi, a seconda della lesione:

  • I grado – lesioni solitarie, superficiali.
  • II grado – un piccolo numero delle formazioni superficiali (non si estende oltre lo strato muscolare dell’utero).
  • III grado – ci sono molti focolai che si estendono in profondità nelle pareti dell’utero e le cisti endometrioidi crescono sulle ovaie.
  • IV grado – si forma un gran numero dei focolai che crescono in profondità nell’utero, si formano cisti endometrioidi bilaterali, aderenze dense degli organi.

Perché si verifica l’endometriosi?

Oggi, la causa principale dell’endometriosi non è nota ai medici e sono ancora in corso gli studi per poter rispondere a questa domanda. Esistono diversi fattori che contribuiscono allo sviluppo della malattia indicata. Sono la predisposizione genetica, i problemi immunologici, le malattie infettive, i disturbi endocrini e lo stile di vita.

Pertanto, i gruppi a rischio nello sviluppo dell’endometriosi sono le seguenti categorie:

  • Le donne i famigliari delle quali vengono spesso diagnosticate l’endometriosi.
  • La violazione del ciclo mestruale, spesso sullo sfondo dell’insufficienza ormonale.
  • Gli altri disturbi endocrini.
  • Le immunodeficienze di varia origine.
  • Le ragazze in sovrappeso.
  • Gli interventi chirurgici sull’utero.
  • Le donne che hanno spesso avuto aborti e aborti spontanei.
  • Le situazioni stressanti. Può provocare la comparsa o l’esacerbazione dell’endometriosi.

Sintomi di endometriosi

I segni dell’endometriosi possono essere diversi. Appaiono in base alla localizzazione del focolare.

Ma mettono in evidenza i principali sintomi che si manifestano in tutte le forme:

  • Dolore al bacino e al basso ventre. È caratterizzato da un aumento periodico del dolore durante le mestruazioni, che li segue.
  • Prolungamento delle mestruazioni e aumento del sanguinamento durante le mestruazioni.
  • Forte dolore durante il rapporto sessuale.
  • Secrezioni vaginali. Di solito di colore marrone scuro, che dura diversi giorni dopo le mestruazioni.
  • Sterilità.

Spesso, nelle fasi iniziali, può verificarsi senza sintomi gravi e una donna non può nemmeno sospettare una malattia. E si lamenta dell’infertilità.

Come viene diagnosticata l’endometriosi?

Un ruolo importante nella diagnosi dell’endometriosi sono le disturbi e una storia medica dettagliata. Il medico chiede informazioni su mestruazioni, dolore, secrezioni ecc. Successivamente, inizia l’esame e allo stesso tempo prende un’analisi per l’istologia per identificare le cellule endometriali patologiche. Inoltre, una donna fa un esame del sangue per determinare il livello degli ormoni sessuali.

I metodi strumentali per la diagnosi dell’endometriosi genitale comprendono l’isteroscopia, come opportunità per visualizzare la cavità uterina interna e la colposcopia. Se il medico sospetta l’endometriosi extragenitale, può usare eсografie, TAC, risonanza magnetica e laparoscopia diagnostica: si tratta di un’operazione minimamente invasiva, durante la quale il medico può vedere le lesioni degli organi interni come la vescica, l’intestino e altri.

La diagnosi dell’endometriosi è talvolta un processo complesso e lungo. Ciò è dovuto al coinvolgimento di gran numero degli organi interni.

Qual è il trattamento per l’endometriosi?

Dipende dal suo grado di danno e dal tipo. Il trattamento è diviso in quello  conservativo e chirurgico.

Trattamento conservativo

L’endometriosi porta ad una sindrome dolorosa soprattutto durante le mestruazioni. Pertanto, alla donna vengono prescritti farmaci antinfiammatori non steroidei, che alleviano il dolore.

I medici usano la terapia ormonale, che comprende vari farmaci: contraccettivi orali combinati, farmaci a base di progesterone, agonisti dell’ormone che rilasciano gonadotropina. Se una donna ha dei disturbi endocrini concomitanti, è possibile utilizzare anche altri ormoni.

Per un trattamento efficace, è necessario regolare il sistema immunitario, quindi il medico prescrive delle vitamine e la immunoterapia.

I sedativi sono anche prescritti per regolare il sistema nervoso e alleviare lo stress emotivo.

Trattamento chirurgico

Con l’aiuto dei metodi chirurgici di trattamento, i fuochi dell’endometriosi, le cisti endometrioidi vengono rimosse.

Questi metodi includono:

  1. Laparoscopia. Questo metodo consente di rimuovere anche il focolare più piccolo in luoghi difficili da raggiungere.
  2. Laparotomia. Viene utilizzato se le aree afflitte sono più grandi.
  3. Laser o elettrocoagulazione. Bruciano semplicemente il focolare, distruggendoli e impedendo loro di diffondersi.

Ma anche dopo il trattamento chirurgico, il medico prescrive la terapia farmacologica per mantenere il corpo della donna e prevenire una ricaduta precoce.

Per un trattamento efficace e di successo, una donna deve cambiare il suo stile di vita. Trascorrere più tempo all’aperto, eliminare l’attività fisica. Limitare i fattori dannosi: chimici, fisici o radiazioni. Mangiare i cibi sani e le vitamine naturali. Bere molti liquidi.

Prevenzione dell’endometriosi.

Al fine di prevenire l’insorgenza o la ricaduta dell’endometriosi, è necessario rispettare le seguenti regole:

  • Esami preventivi di un ginecologo, almeno 1 volta all’anno. E dopo 45 anni, 2 volte l’anno.
  • Se una donna è a rischio, controllare il suo equilibrio ormonale.
  • Trattamento tempestivo degli eventuali disturbi o le malattie del sistema riproduttivo.
  • Conduci uno stile di vita sano.
  • La gravidanza aiuta anche a evitare l’endometriosi.

Occorre prestare attenzione al proprio corpo e alla propria salute e, in caso di problemi, consultare un medico. Spesso questo aiuta ad iniziare il trattamento in tempo nelle prime fasi e senza complicazioni. Ricorda, se la malattia è stata evidenziata in tempo – questo è un grande passo per curarla.

E se sei stata esaminata da un medico un tempo fa, ti consigliamo di fissare un appuntamento nel prossimo avvenire.

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