La probabilità di successo della FIVET

06.10.2017
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Nonostante che il tasso di successo della FIVET aumenti dell’1% ogni anno, il tasso di successo del primo tentatvi di transfer è solo del 30-40%. A seconda della clinica e dell’esperienza degli specialisti, le cifre possono variarsi, ma di solito più della metà dei primi tentativi di diventare genitori con l’aiuto della fecondazione in vitro non finiscono con successo. Che cosa influenza alla capacità di concepire un bambino e quante volte c’è bisogno di ricorrere a questo metodo, per sentire le parole più care: “Lei e` incinta”.

Cominciamo dal fatto che dopo qualche protocollo fallito di FIVET, il successo, e la probabilità di concepimento diminuisce, benché in medicina i casi di gravidanza non siano rari anche dopo i 10 tentativi senza risultato. L’esito del processo è influenzato da molti fattori che non sempre dipendono dal personale medico. I dipendenti del centro Vittoriavita, per l’aiuto del quale migliaia delle coppie sposate da tutto il mondo diventano genitori, sottolineano che non deve darsi per vinto dopo il primo tentativo fallito.

Da che cosa dipende il successo della FIVET

Se cerchi informazioni su richiesta: FIVET percentuale di successo, allora, sicuramente, trovi molti fattori che influenscono alla fecondazione. Quando si prevede l’efficacia e i rischi della fecondazione in vitro, vale la pena considerare:

  • età della donna, che vuole diventare la madre;
  • stato generale di salute;
  • cause dell’ infertilità;
  • qualità del materiale biologico maschile;
  • durata del periodo, in cui la gravidanza non si è verificata;
  • tentativi di IVF e i loro risultati nel passato;
  • condizione dell’utero al momento del trasferimento degli embrioni, e la qualità degli embrioni stessi.

Certamente, il successo della procedura, consiste anche nel minimizzare tutti i rischi di IVF, un ruolo importante è svolto dal medico. Sul sito della clinica Vittoriavita.com è possibile trovare informazioni sulle qualifiche del personale medico e la qualità delle attrezzature, che inoltre sono molto importanti. Applicandosi alla clinica della medicina riproduttiva, assicuratevi di ottenere informazioni sula esperienza dei ginecologi, che esaminano una donna e prescrivono una terapia ormonale, e ai riproduttologi che creano ed esaminano gli embrioni.

Ciò che non dipende dal personale medico

Non dimenticare che non tutto dipende dallo stato di salute e dai medici. A volte la fecondazione non accade semplicemente perché la coppia non segue le raccomandazioni dei medici, trascura uno stile di vita sano, non può abbandonare cattive abitudini che influenzano negativamente alla funzione riproduttiva del corpo.

Dopo il trasferimento degli embrioni è necessario rispettare le seguenti raccomandazioni:

  • abbandonare le attività fisiche;
  • non fare un bagno caldo e soprattutto non frequentare saune e bagni;
  • aumentare le passeggiate nell’aria fresca;
  • bere molti liquidi;
  • l’intimità dovrebbe avvenire con il parere di un medico.

FIVET: controindicazioni e rischi

Vale la pena ricordare che non tutte le donne possono essere ammesse alla procedura. Se, a seguito di IVF, i rischi per la salute di una madre o di un bambino sono alti, allora è meglio non ricorrere alla tecnica. Alcune controindicazioni alla fecondazione in vitro sono temporanee e le altre sono costanti.

L’inseminazione artificiale non è possibile se una donna possiede i disturbi mentali, in cui la gravidanza, gestare e curare un bambino sono controindicati. Non si può partecipare al programma con un tumore delle ovaie, formazioni benigne e maligne, anche nell’anamnesi. Inoltre, FIVET è impossibile con i processi infiammatori acuti, tuttavia, dopo il trattamento, è possibile ricorrerer al metodo.

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