La madre sostitutiva per il figlio della sua figlia morta

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Una donna britannica ha l’intenzione di diventare la madre sostitutiva del figlio della sua figlia morta

Il ministero della Sanità di Gran Bretagna ha considerato il requisito senza precedenti di una donna inglese di 59 anni. Recentemente è morta la sua figlia giovane per il tumore, che aveva dato in custodia gli ovuli in criobanca. Adesso la donna anziana vuole portare in grembo e nascere il suo nipote.

La pensionata ha fatto il requisito alla direzione di Ministero della Sanità del Regno Unito per provvedere il suo accesso agli ovuli della sua figlia che sono immagazzinati in azoto liquido.

Si sa, che la ragazza è morta qualche anni fa da tumore dello stomaco, senza esser arrivata anche all’età di 25 anni, ma dopo aver sentito questa terribile diagnosi prima dell’inizio di chemioterapia, lei si è rivolta al centro di medicina riproduttiva per ritirare e congelare alcuni di suoi ovuli.

Come ha dichiarato la madre della ragazza dopo la sua morte, che l’ultimo desiderio della sua figlia era la nascita del bambino per mezzo di suoi ovuli immagazzinati in criobanca, e la madre sostitutiva deve essere la madre della donna morta d’età di 59 anni.

La donna britannica ha l’intenzione di portare gli ovuli della figlia agli Stati Uniti dove dopo la il processo di fecondazione essi vengono trasferiti nel suo utero per l’incubazione successiva.

Questo caso ha generato la massa di collisioni legali ed etiche siccome in azoto liquido sono immagazzinati non gli embrioni, ma gli ovuli.

Questo significa, che prima gli ovuli devono essere fecondati con lo sperma di donatore – ma da quali criteri è necessario basarsi per scegliere un donatore e se gli standard etici non saranno rotti in caso una tale scelta sarà fatta della madre di morta?

Inoltre, la ragazza non ha lasciato né il testamento, né le istruzioni scritte dalla sua mano.

 Il Reparto di Ministero della Sanità di Gran Bretagna di medicina riproduttiva ha menifestato il rifiuto assoluto a distribuire gli ovuli alla madre della donna morta.

 Comunque dopo questo la madre sostitutiva ha deciso di appellarsi alla Corte Suprema del paese – adesso i suoi avvocati preparano tutti i documenti necessari.