Il metodo di criopreservazione aiuterà le donne sterili

Comments: 0 | ottobre 8th, 2015

La criopreservazione aiuterà le donne sterili a sentire il piacere di maternità

Il metodo di conservare gli ovuli femminili in azoto liquido è molto diffuso, comunque in certi casi i dottori non riescono a ricevere dall’ovaie le cellule normali. Perciò in questo caso può aiutare il metodo  assolutamente nuovo e insolito con l’uso di tessuto dell’ovaie.

Oggi molte donne dal paesi occidentali che per alcuni ragioni hanno deciso di aspettare con la nascita dei figli, fanno ricorso al metodo di criopreservazione degli ovuli. Grazie a questo procedimento quando arriverà il momento necessario, l’età  di cellule scongelati corrisponderà a all’età della donna quando sono stati presi, che aumenta le probabilità della procedura di fecondazione assistita di successo.

Questo metodo è molto efficace per provvedere la maternità alle donne che sono stati sottoposti a malattia oncologica e per il trattamento a lungo termine con i preparati di chemioterapia possono diventare sterili.

Il metodo di criopreservazione era creato dagli scienziati australiani da clinica di medicina riproduttiva in Melbourn.

Secondo questo procedimento i tessuti dell’ovaie vengono presi e poi vengono congelati in azoto liquido. In caso di necessità il tessuto viene scongelato e innestato in una cavità addominale.

Poco dopo “la mini-ovaia” inizia a funzionare normalmente – questo significa che arrivato il tempo di estrarre l’ovulo maturo, fecondarlo fuori dall’organismo della donna e trasferire l’embrione in un utero.

Abbastanza recentemente grazie a criopreservazione la donna di 29 anni è diventata la madre a chi nel 2009 a causa del tumore erano estratti 2 ovaie.

Gli scienziati prima di estirpare l’ovaie sono riusciti a congelare la parte del suo tessuto che 5 anni più tardi  è stato usato per ricevere gli ovuli.

Questo già è secondo caso di successo di applicazione del metodo unico e insolito.

 

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